Mentre il Libano attraversa ancora una stagione segnata da tensioni e instabilità, contro il rumore della guerra si cerca di immaginare, costruire un mondo migliore.

E' il festival Bolero Bloom, dal 14 al 17 maggio che sceglie il linguaggio più silenzioso e necessario: quello della bellezza, della natura e dell’incontro.

Installazioni artistiche, performance immersive, workshop botanici, rituali ancestrali, artigianato contemporaneo, floreal design, esperienze sensoriali e una unconventional fashion performance firmata dalla designer libanese Lara Khoury. Più che un festival, Bolero Bloom si presenta come un’esperienza collettiva sospesa tra Mediterraneo, natura e ricerca creativa. Un invito a rallentare, riconnettersi ai sensi e riscoprire un’idea di benessere legata alla terra, ai rituali e alla comunità.

La manifestazione si svolge a Boléro Batroun, spazio affacciato sul mare nel nord del Libano che negli ultimi anni si è affermato come uno dei luoghi più evocativi della nuova scena culturale mediterranea. Immerso nella vegetazione e ispirato all’estetica wabi-sabi, Boléro unisce natura, musica, arte e ospitalità in un’atmosfera intima e poetica, diventando punto di incontro per creativi, artisti e viaggiatori internazionali.