Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

L'uso improprio dei dispositivi di illuminazione per indicare verifiche delle forze dell'ordine è punito dalla legge. Tutti i dettagli

Segnalare la presenza di posti di blocco o di autovelox tramite i fari abbaglianti agli automobilisti è di certo una pratica molto diffusa: questo gesto altruistico, tuttavia, cozza con le norme vigenti, dal momento che l'utilizzo dei dispositivi luminosi è rigidamente regolamentato.

Secondo quanto stabilito dall’articolo 153 del Codice della Strada al comma 4, “l’uso intermittente dei proiettori di profondità” è consentito “per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare”. Con questa finalità, pertanto, l’utilizzo degli abbaglianti è concesso durante la circolazione notturna e diurna e anche all'interno dei centri abitati, una deroga specifica al divieto sancito al comma 1 del medesimo articolo. In poche parole, quindi, azionare a intermittenza i fari abbaglianti con qualunque altro scopo, e quindi in modo improprio, comporta per l’automobilista una sanzione amministrativa che va da 87 a 344 euro (la violazioni sull’uso delle quattro frecce, dei fari retronebbia, e degli altri dispositivi di segnalazione luminosa, può costare invece al trasgressore da 42 a 173 euro).