I post vennero rimossi poche dopo ore dalla pubblicazione. La cancellazione frettolosa dei commenti sessisti e volgari non riuscì a fermare la macchina della giustizia: quattro uomini, nei giorni scorsi, sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Rita Miglietta, all’epoca assessora del Comune di Lecce con delega all’Urbanistica. Il rinvio a giudizio è stato disposto dalla giudice monocratica Maddalena Torelli a margine dell’udienza pre dibattimentale. Gli insulti sessisti risalgono al 6 agosto 2024 sotto un post di uno dei soggetti finiti sotto processo. Il dibattito verteva sul bacino di Acquatina, privo di barche ormeggiate nei pressi di Frigole che, ironia della sorte marina, proprio in queste ore, è stata inserita nel novero delle località insignite della Bandiera Blu (anche) per merito dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Carlo Salvemini. Sotto il post, confluì un profluvio di commenti. Anche sessisti. Con riferimento diretto all’allora assessora, costituitasi parte civile nel processo.
Lei è stata al centro di una vicenda di insulti sessisti sui social da parte di alcuni haters ora finiti sotto processo: cosa l’ha spinta a denunciare?






