Martedì a Vienna c’è stata la prima semifinale dell’Eurovision, che quest'anno celebra i suoi 70 anni. La Wiener Stadthalle ha accolto Sal Da Vinci – che si è esibito in una performance con abito da sposa con il tricolore e fuochi d'artificio – con un’ovazione tra urla e applausi. E dopo i primi verdetti dell’altro ieri, questa sera verranno decretati gli ultimi dieci qualificati alla finalissima del 16 maggio.

Hanno già staccato il pass per la finale Grecia, Finlandia, Belgio, Svezia, Moldavia, Israele, Serbia, Croazia, Lituania e Polonia. Italia e Germania sono qualificati di diritto alla finale. Delusione invece per San Marino: la coppia formata da Senhit e la star internazionale Boy George con il brano "Superstar" non è riuscita a superare il turno.

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La qualificazione di Israele con Noam Bettan era attesa, ma è avvenuta in un clima di forte tensione. Già prima dell'esibizione, l'artista è stato fischiato dal pubblico presente in arena, e la partecipazione israeliana è stata al centro di polemiche per mesi, portando al boicottaggio della competizione da parte di cinque Paesi: Spagna, Islanda, Slovenia, Irlanda e Paesi Bassi.