di
Pierluigi Panza
L'iniziativa del Fondo ambiente italiano: il censimento tra i luoghi amati. In dodici edizioni sostenuti 180 progetti. Un video podcast che racconta il Paese con le voci di dieci scrittori
MILANO - Ci sono luoghi che amiamo, che custodiscono la nostra storia personale e collettiva e che rischiamo di perdere. «I luoghi del cuore» FAI (Fondo per l’ambiente italiano) costituiscono il più autentico esempio di sussidiarietà, una delle più riuscite iniziative civili del nostro Paese. Dimostrano come sentimenti, legami e bellezza diano senso alla vita e possano smuovere comunità e impegno economico di istituzioni pubbliche e private. Per raccogliere le voci delle persone che amano i «loro» luoghi del cuore, magari abbandonati, dimenticati o in territori fragili, il FAI, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia la XIII edizione de «I Luoghi del Cuore». Tutti i cittadini sono chiamati a candidare e votare i propri siti più amati fino al 15 dicembre 2026. Si partecipa sul sito o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo.
Sono oltre 13,5 milioni i voti raccolti dal 2003, anno della prima edizione e solo nel 2024 sono arrivate oltre 2 milioni e 300 mila segnalazioni a favore di più di 41 mila luoghi in oltre 6.500 Comuni. Numeri straordinari, raggiunti grazie al coinvolgimento sempre maggiore delle comunità locali e di persone: ci sono baristi e panettieri che non fanno uscire dalla bottega gli avventori senza prima firmare per salvaguardare un luogo oppure persone, come Don Antonio Loffredo a Napoli e Massimo Brunetti nelle Cinque Terre, che hanno mobilitato giovani e associazioni per salvaguardare chiese raramente officiate o borghi raggiungibili solo con scalinate a secco di mille gradini.






