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Mattia Aimola e Floriana Rullo
Le immagini postate sui social dalla 26enne di Alba erano finite sulla piattaforma sessista corredate da commenti osceni. «Lucravano sul mio corpo»
Martina Chiurino, 26enne di Alba, era finita nell'inferno di Phica.net, il sito su cui giravano, corredate da commenti osceni, le immagini rubate di tante donne, famose e meno famose: ha immediatamente reagito a quel sopruso e dopo mesi ha ottenuto un risarcimento da tre utenti del portale, rimettendo la querela.
Onlyfanser e poi in tvChiurino è inoltre diventata uno dei volti simbolo di un fenomeno sempre più diffuso: l’uso dell’intelligenza artificiale per manipolare e diffondere immagini intime senza consenso. La sua storia, raccontata dalla Stampa, è il primo caso legato a Phica.net arrivato a una definizione giudiziaria in Italia.«Quando ho visto le mie foto su Phica.net ho provato un senso di oppressione», racconta Martina. «Era come se qualcuno mi avesse rubato il corpo».La vicenda nasce durante il Covid. Martina lavorava come cameriera, ma dopo aver perso il lavoro aveva deciso di aprire un profilo su OnlyFans per mantenersi. «Mi sono messa sulla piattaforma e ho cominciato a vendere la mia immagine», spiega. In poco tempo raggiunge 15 mila follower pubblicando fotografie sensuali, mai completamente esplicite. Dopo circa tre anni, però, sceglie di chiudere il profilo per dedicarsi ad altro: eventi, moda, lavori come hostess e alcune apparizioni televisive al GialappaShow.






