Aveva appena realizzato uno dei suoi sogni: qualificarsi per la maratona di Boston. Poi, due settimane dopo, la diagnosi che gli ha ribaltato la vita. John B. Johnson, architetto americano di 35 anni dell’Ohio, ha raccontato a People di aver scoperto di avere un tumore al colon poco dopo aver corso la Cleveland Marathon in poco più di tre ore: non era mai stato così in forma, a suo dire. Oggi, dopo cure, chemio e radioterapia, il cancro è scomparso e lui si sta preparando a correre proprio la Boston Marathon insieme al chirurgo che lo ha operato.
I primi segnali erano arrivati qualche settimana prima della maratona. «Avevo visto sangue nelle feci», racconta Johnson a People. Il medico di base gli aveva consigliato una colonscopia, ma lui aveva deciso di rimandarla: stava affrontando allenamenti intensissimi per cercare di qualificarsi a Boston e tutti pensavano che il problema fosse legato allo sforzo fisico. «Non stavo pensando minimamente al cancro. Avevo 35 anni, ero in salute, correvo più forte che mai».
Poi la maratona, il tempo record personale e l’euforia. Due settimane dopo, però, la colonscopia ha cambiato tutto. «Il medico mi disse che avevano trovato una massa e che probabilmente era un tumore. È stato uno choc». La prima cosa a cui ha pensato non è stata sé stesso, ma la sua famiglia. Sua moglie Sarah e la loro bambina, che all’epoca aveva appena un anno. «Quando senti la parola “cancro”, pensi subito che potresti morire».






