Potrebbe uscire a breve di carcere, tra qualche mese, per usufruire di benefici penitenziari quali l'affidamento in prova ai servizi sociali, l'ex sottosegretario all'Economia e uomo forte di Forza Italia in Campania Nicola Cosentino, che sta attualmente scontando nel carcere di Spoleto due condanne definitive, una a 10 anni per concorso esterno in camorra, in quanto riconosciuto colpevole di aver agevolato negli anni il clan dei Casalesi, e l'altra a quattro anni per la corruzione di agenti penitenziari, avvenuta mentre era sottoposto a carcerazione preventiva nel carcere di Secondigliano.
La possibile uscita anticipata di cella di Cosentino è il frutto di una decisione assunta con ordinanza dalla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli, che ha accolto le questioni giuridiche poste dal nuovo difensore dell'ex politico, l'avvocato Dario Vannetiello, riconoscendo il vincolo della continuazione tra il reato di concorso esterno in camorra e quello di corruzione degli agenti penitenziari, e concedendo uno sconto di pena di un anno e due mesi.
Un iter processuale complesso e snodatosi in quattro udienze, all'interno delle quali la difesa ha depositato, oltre alla istanza iniziale, altri tre scritti difensivi per contrastare il parere negativo della Procura Generale, che aveva invocato sia la inammissibilità che il rigetto della richiesta.







