Roma, 14 mag. (askanews) – «Esprimo la massima fiducia nel lavoro di attenta analisi della magistratura contabile sul rendiconto 2022 della Regione Siciliana, alla luce del confronto franco e leale che si è tenuto nell’adunanza di questa mattina, che auspico possa condurre a ottenere il giudizio di parificazione entro la fine del mese. Un passaggio che ci consentirà di fare un ulteriore passo avanti verso l’utilizzo degli oltre 5 miliardi di euro frutto degli avanzi di gestione degli ultimi esercizi finanziari, realizzati anche grazie alla crescita dell’economia, all’azione virtuosa e rigorosa sui conti pubblici, e alle politiche economiche messe in campo dal mio governo». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in merito all’adunanza in contraddittorio tenutasi oggi, a Palermo, nella sede della Corte dei Conti, in presenza dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, del segretario generale della Regione Ignazio Tozzo e del ragioniere generale Gloria Giglio, in vista dell’udienza per il giudizio di parificazione fissata per il prossimo 27 maggio.
La relazione istruttoria sulla parificazione del rendiconto 2022 ha “certificato” l’andamento positivo dell’economia siciliana rispetto alla media nazionale, trainata dagli investimenti, e il miglioramento della performance finanziaria della Regione negli ultimi anni. Il prodotto interno lordo (dato Istat) è cresciuto del 2,1% nel 2023, il doppio rispetto alle previsioni e in percentuale sensibilmente superiore rispetto alla media italiana (0,7%) e a quella del Mezzogiorno (1,5%). “Un dato che sembra attestare come nel triennio 2022-2023-2024 l’economia siciliana sia cresciuta a un ritmo superiore alla media nazionale”, recita la relazione.






