Boom economico e demografico, nuovi guru di finanza e Spazio. Se fosse indipendente, il Sunshine State avrebbe il 15esimo Pil al mondo. E invece...

di Mariangela Mistretta

Il Sunshine State è lo stato hot del momento? A guardare la sua crescita economica, finanziaria e tecnologica, dalla pandemia a oggi, si direbbe di sì. Dismesse le vesti di destinazione vacanziera e paradiso dei pensionati, la Florida ha reclamato il suo posto al sole, facendo leva su un mix allettante: clima tropicale, imposte basse, politiche favorevoli all’impresa e prezzi delle case accessibili. Una formula che ha attirato ingenti investimenti e migliaia di nuovi residenti da altri stati e dall’estero: 310mila arrivi solo nel 2022. Il segreto? Mentre durante il Covid gran parte del Paese era in lockdown, la Florida apriva le porte alla sua versione del sogno americano. È diventata così la quarta economia degli Usa, prima per crescita economica (2025-2026) e nona per stabilità fiscale. Secondo la Florida Chamber Foundation, se fosse una nazione indipendente sarebbe la 15esima economia al mondo. Il fulcro è Miami, nuovo nodo strategico della finanza (non a caso la chiamano Wall Street of the South) e dell’innovazione tecnologica. Un trend positivo che tocca anche l’economia spaziale. Sulla Space Coast, Cape Canaveral è il cuore pulsante dei lanci, con SpaceX, Nasa e Blue Origin che hanno fatto di questo tratto di costa atlantica un riferimento mondiale per l’industria aerospaziale. E poi c’è il turismo: 143 milioni di visitatori all’anno generano un indotto di 133,6 miliardi di dollari e 1,8 milioni di posti di lavoro (dati 2024). A Orlando, Universal ha inaugurato nel 2025 Epic Universe, il parco più grande e ambizioso mai costruito nello stato, mentre Miami ospiterà la Fifa World Cup. Non da ultima, la politica, da quando Trump ha fatto di Mar-a-Lago il suo quartier generale.