L'intelligenza artificiale e la disponibilità di software "pronti all'uso" stanno rendendo le truffe via e-mail più veloci ed efficaci.
Secondo un'analisi pubblicata da Barracuda Networks, azienda che si occupa di sicurezza informatica, i criminali riescono a colpire un numero maggiore di obiettivi con messaggi molto credibili, creati con l'intelligenza artificiale, aumentando così le probabilità di successo dei loro attacchi.
I dati indicano che un'e-mail su tre, tra quelle inviate nel mondo, è pericolosa o indesiderata, e che quasi la metà di queste è costituita da tentativi per rubare dati sensibili. Il 90% delle campagne di phishing, per far "abboccare" gli utenti, è stato creato con kit malevoli, pacchetti preconfezionati, acquistabili online.
I metodi utilizzati dagli hacker si sono evoluti per superare le difese dei computer. Invece di allegare file infetti che potrebbero essere bloccati dai programmi di sicurezza, i truffatori inseriscono codici Qr all'interno di documenti che appaiono sicuri. Una volta inquadrati, questi portano l'utente su siti web falsi creati per sottrarre password e informazioni personali.
Un altro problema è il furto degli account: circa un terzo delle aziende subisce ogni mese la violazione di almeno una casella di posta, che viene poi usata dai criminali per inviare messaggi ingannevoli a colleghi e clienti.







