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Il suo viaggio globale tra le eccellenze educative inizia dall'Italia. La notte al castello di Canossa
C'era una volta una principessa atterrata nel Belpaese a bordo di un Embraer legacy 600. E poi c'è Kate, l'italiana, da ieri, oltre che del Galles, anche sua altezza di Reggio Emilia. Catherine Middleton ha scelto l'Italia per la sua prima visita fuori dai confini di Albione e oltre la malattia. Nel 2021 ha lanciato la Royal Foundation centre for Early Childhood, dal 2024 la battaglia più dura "per tutta la nostra giovane famiglia", disse pensando ai suoi figli, rivelando al mondo di essere in cura. Già, i bambini, "Occuparsi degli uomini di domani", fa sapere Kensigton Palace ai quasi cento giornalisti accreditati, 43 solo dal Regno Unito, come l'Italia sia la prima tappa di un programma globale per fare rete fra le eccellenze educative della prima infanzia. E così, welcome to Emilia Romagna, dove il sistema Reggio children è da decenni il tempio di una educazione visionaria, imbastita, fin dagli anni Settanta, dal pedagogista Loris Malaguzzi. Il Reggio approach stregò anche Gianni Rodari che vi si ispirò per la sua Grammatica della Fantasia. Nel 1991 Newsweek, con tanto di copertina, elogiò proprio le scuole reggiane come le migliori al mondo. "Un bimbo che legge, sarà un uomo che pensa": è bello che ci sia voluta una commoner inglese che a 18 anni si innamorò, durante un trimestre di studio a Firenze, prima del Rinascimento, e solo dopo trovò in Scozia il principe azzurro, per riscoprire una eccellenza made in Italy.











