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Nata da un'idea su una banconota da cinque sterline, la Grenadier Fieldmaster è robusta, capace e sorprendentemente confortevole. Ma lo sterzo rimane il suo limite più difficile da perdonare

Tutto è iniziato con uno schizzo su una banconota da cinque sterline, davanti a una pinta di birra al pub Grenadier di Londra. Sir Jim Ratcliffe, fondatore e presidente di Ineos, decise che voleva costruire un 4x4 capace di fare ciò che i SUV moderni avevano dimenticato come fare. Quando nel 2016 terminò la produzione della Land Rover Defender - il fuoristrada-mito rimasto in listino per 68 anni - Ratcliffe fondò Ineos Automotive con l'obiettivo di colmare quel vuoto. Il risultato è la Grenadier, arrivata sul mercato nel 2022 e costruita nello stabilimento di Hambach, in Francia, con una filosofia dichiarata: niente fronzoli, niente compromessi, massima capacità fuoristrada. La tecnica è di prima scelta: motori BMW, trasmissioni ZF, assali Carraro - gli stessi usati sui trattori - e progettazione firmata Magna Steyr. La versione Fieldmaster Edition che abbiamo provato è quella più orientata al comfort e all'uso quotidiano, con interni in pelle, cerchi in lega da 18 pollici e sistema audio premium - senza rinunciare alla capacità fuoristrada che è nel DNA di questo veicolo. Il prezzo è di 89.882 euro: una cifra importante, che chiede risposte convincenti su tutti i fronti.