"La stampa è diventata essenzialmente un megafono per il mondo delle ong della sinistra radicale. Storie false fino all’assurdo riescono a essere pubblicate su un giornale in un tempo credibile", dice l'intellettuale e giornalista israelo-canadese
Foto Lapresse
Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.
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