VOLPAGO - Gastone Pedron era una persona conosciuta e stimata, in paese ma non solo. Per tutta la vita era stato dipendente prima della Zoppas e poi della Zanussi, svolgendo anche attività sindacale nell'ambito della Cisl. Si era dedicato inoltre alla politica, fra le file della Democrazia Cristiana. Era molto attivo anche nell'associazionismo: aveva fatto parte, infatti, della Protezione civile, nell'ambito dell'Associazione carabinieri. Prima di tutto, però, si dedicava alla famiglia. Con la moglie Rosetta Gallina, originaria di Biadene, ha avuto due figli: Roberto, sposato con Michela, e Francesca, moglie di Mirco Cavallin. Gastone lascia anche il fratello Dario, insegnante in pensione, che vive a Venezia.
Solo dieci giorni fa la famiglia aveva festeggiato la prima comunione del nipotino: quello è stato l'ultimo momento di gioia tutti assieme. Prima della tragedia, in un pomeriggio di sole, in una campagna in cui, dopo la tempesta, era davvero tornata la quiete.
Fra i primi ad arrivare nella bella casa di via Castagnè, curata nei minimi dettagli come un prato inglese, a dimostrazione della grande attenzione dei proprietari, è stato il sindaco Paolo Guizzo, che ha assistito alle delicate operazioni volte a rimuovere il trattore e, quindi, la salma di Gastone Pedron. «Esprimo la mia vicinanza affettuosa alla famiglia - dice il sindaco - Conoscevo Gastone soprattutto per la sua attività con la Protezione civile e con l'associazione carabinieri. Quando ho saputo della disgrazia, ho pensato si fosse verificata sul Montello (dove, fra l'altro, la famiglia possiede comunque del terreno, ndr). È incredibile, invece, che un simile incidente sia accaduto proprio in una zona tranquillissima e pianeggiante».











