Il 18 aprile scorso la Lazio ha annunciato un accordo da 22 milioni di dollari con Polymarket, che sarà main sponsor con il marchio sulla maglia biancoceleste. Nata come piattaforma di mercati predittivi, la società statunitense cresce in una zona grigia. Polymarket consente puntate in denaro sull’esito di eventi futuri di ogni tipo, dalla cattura di Maduro alla guerra in Iran, al destino del presidente del Consiglio italiano.
Trasformato in prodotto di successo dopo le presidenziali americane del 2024, oggi il sito ha una valutazione di 15 miliardi di dollari. Ha siglato accordi con Dow Jones, X, Yahoo Finance, Google Finance; nello sport, partnership pluriennali con la Nhl, la Mlb e La Liga.
Negli Stati Uniti, dove la piattaforma è stata fondata, Polymarket sta trattando con la Commodity futures trading commission (Cftfc) per ottenere il via libera definitivo ma attualmente non è del tutto accessibile in modo diretto e non consente scommesse generalizzate. Tra i motivi che rallentano la regolamentazione, c’è l’inquadramento difficile dell’attività che si svolge sul sito, e la sua trasparenza.
La zona grigia
Il caso più clamoroso è quello del soldato americano Gannon Ken Van Dyke, che ha guadagnato oltre 400 mila dollari puntando sulla destituzione di Nicolas Maduro poche ore prima dell’arrivo delle forze armate americane in Venezuela. Van Dyke dovrà ora difendersi in tribunale da accuse di insider trading, un’ombra che aleggia su molte delle scommesse sulla piattaforma - che ha tra gli advisor Donald Trump Jr. e tra gli investitori indiretti il fondatore di Palantir Peter Thiel.















