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Scontro social tra Priscilla Drag e Jacopo Coghe di Pro Vita. Ecco cosa è successo

“Voi lo sapete che cos’è una Drag Queen?”. Così, alcuni giorni fa, a Napoli, Mariano Gallo in arte Priscilla Drag, si è presentato a un gruppo di bambini tra i 5 e i 10 anni. E poi ha aggiunto: “È una persona a cui piace giocare con i tacchi, con le parrucche, con i trucchi, con le paillettes, con i costumi molto esagerati…”. Alla fine, poi, sempre rivolgendosi ai bambini, ha chiesto: “Ma secondo voi, soltanto le femminucce possono giocare con i tacchi o con i trucchi?”.

Un episodio divenuto virale che ha provocato l’indignazione di Jacopo Coghe, direttore Generale, Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia e che per questo motivo è stato attaccato da “Priscilla” la quale ha pubblicato un contro-video in cui si sente l’esponente cattolico pro-life parlare con una voce modificata che lo ridicolizza. Coghe, reo soltanto di essersi opposto a un indottrinamento dei minori, è stato accusato di “legittimare odio e violenza”. Un’accusa che potrebbe essere oggetto di querela. Ma non solo. La Drag Queen ha promesso che continuerà a entrare nelle scuole e a incontrare bambini e bambine come previsto il prossimo 4 giugno a Civitavecchia.