Accelerare l'integrazione dei Paesi candidati all'Unione europea attraverso un accesso graduale e sistematico ai principali settori del mercato unico, basato sul merito e sul rispetto dello Stato di diritto.

È la proposta contenuta in un non-paper congiunto presentato da Italia, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia in occasione della riunione del gruppo "Amici dei Balcani" svoltasi ieri a Bratislava.

Il documento propone "un'integrazione settoriale sistematica" come "passo intermedio verso la piena integrazione" per superare la "stanchezza da riforme".

Il meccanismo scatterà "una volta che un paese candidato dimostri un elevato livello di allineamento con l'acquis comunitario e un'attuazione solida e credibile dello Stato di diritto". Tra i settori chiave figurano i corridoi verdi, i mercati dell'energia, il mercato unico digitale, i trasporti, le materie prime critiche e programmi per la mobilità giovanile. I cinque Paesi sottolineano che questa strategia "amplierebbe e rafforzerebbe il mercato unico", rispondendo anche all'esigenza di "avvicinare i paesi candidati e contribuire a contrastare l'influenza dei paesi terzi". I firmatari chiedono poi alla Commissione Ue di presentare "proposte concrete" e "procedure chiare" per "valutare se un paese candidato abbia raggiunto un elevato livello di preparazione nei capitoli pertinenti", nonché "garanzie in caso di gravi battute d'arresto".