Il settore delle comunicazioni come asset strategico per le trasformazioni tecnologiche in atto, ma anche per la difesa e la sicurezza del Paese. A favorire il dialogo tra imprese e istituzioni è il ‘Telecommunications of the Future’, un evento del quotidiano Key4Biz per accendere i riflettori sulle strategie e le sfide che guideranno l’evoluzione del settore nei prossimi anni, tra cui quella dell’intelligenza artificiale e lo switch off del rame. Il presidente di Anie Sit Luigi Piergiovanni è stato il primo a porre l’accento su quelli che sono gli errori da non ripetere nei prossimi progetti nell’ambito delle telecomunicazioni e sul Pnrr. ““La progressiva conclusione del ciclo di investimenti legato al Pnrr – ha spiegato – introduce un ulteriore elemento di complessità per il settore delle telecomunicazioni. In diverse aree del Paese, questa fase potrebbe determinare esuberi strutturali di manodopera meno qualificata, con impatti rilevanti sull’equilibrio occupazionale delle imprese e con la conseguente necessità di strumenti di accompagnamento e di gestione della transizione professionale”. Oltre a presenze istituzionali come il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'innovazione tecnologica Alessio Butti e i parlamentari Lorenzo Basso, Enrico Borghi, Andrea Casu e Salvatore Deidda, il confronto si è svolto anche tra i rappresentanti delle imprese del settore. Sul fronte dell’infrastruttura, Fibercop punta a renderla più capillare e resiliente, “in grado – ha spiegato il presidente e amministratore delegato Massimo Sarmi – di supportare la crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud, dei data center e dei nuovi servizi digitali avanzati”. Per l’amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola “le reti di telecomunicazione sono una infrastruttura strategica per la crescita, la competitività, la sicurezza e la digitalizzazione del Paese. La sfida ora è accelerarne l’adozione, accompagnare la transizione dal rame alla fibra e valorizzare pienamente un’infrastruttura che è sempre più decisiva per IA, cloud, servizi digitali avanzati e sovranità tecnologica”. Sul fronte delle nuove sfide del digitale e dell’intelligenza artificiale il dibattito si è fatto più acceso. Secondo l’amministratore delegato di Fastweb+Vodafone Walter Renna “l’'Europa ha tutto quello che serve per competere sull'IA: talenti, dati, capacità industriale. Quello che le è mancato finora è la volontà di scommettere su sé stessa”. “Il futuro digitale dell’Italia e dell’Europa non si giocherà sulla prossima tecnologia, ma sulla solidità delle infrastrutture che la rendono possibile”, ha sostenuto il presidente e amministratore delegato di Cellnex Italia Federico Protto. Il dialogo si è concentrato anche sul ruolo delle telecomunicazioni nell’ambito della difesa. Il direttore generale di Dg Connect della commissione europea Roberto Viola ha parlato di un fattore determinante soprattutto nell’ambito europea. “affiancare la detezione dei droni con il sistema del 5G invece che del 6G permette una copertura molto più ampia e una protezione molto più ampia del territorio europeo”.