L'ecosistema europeo delle telecomunicazioni vale complessivamente 1.142 miliardi di euro, con una crescita stimata dell'8% fino al 2030, trainata da intelligenza artificiale, cloud e dati. Una crescita che Restart, il partenariato esteso sulle telecomunicazioni del futuro finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Pnrr, ha raccontato attraverso una fotografia del settore a livello europeo, alla vigilia dell'approvazione del Digital Networks Act, riguardo la legislazione europea in ambito digitale.

"Questo dato - spiega Restart - nasconde tuttavia forti differenze tra i diversi livelli dell'ecosistema. In particolare, le attività storicamente dominate dagli attori tradizionali del settore telco sono in media quelle che crescono meno, o che in alcuni casi registrano una riduzione di valore, mentre i segmenti presidiati da altri attori mostrano dinamiche di crescita decisamente più sostenute". A crescere in modo marcato è il livello dei servizi di connettività e delle tecnologie abilitanti. I primi, stando ai dati, raggiungono un valore di 306 miliardi di euro, con una crescita del 6,8%, mentre le tecnologie abilitanti, che includono cloud, intelligenza artificiale e dati, valgono 329 miliardi di euro e cresceranno del 14,2%. Il livello infrastrutturale risulta complessivamente in crescita di quasi il 7%. Le infrastrutture fisse valgono 84 miliardi di euro e cresceranno del 6,7%, le infrastrutture mobili valgono 56 miliardi di euro con una crescita del 6,9%, mentre l'infrastruttura IT raggiunge un valore di 105 miliardi di euro e crescerà del 6,8%. Al contrario, il livello di management, provisioning e integrazione evidenzia una leggera decrescita complessiva. In particolare, le attività di management e provisioning valgono 139 miliardi di euro e registrano una variazione nulla, mentre le attività di integrazione valgono 20 miliardi di euro e mostrano una contrazione stimata del -0,6%.