Sul red carpet del festival cinematografico francese molte scelte colorate: dal rosa pallido di Gillian Anderson al bluette di Gong Li

di Anna Lupini

Seconda giornata per il Festival di Cannes, e secondo red carpet di divi e dive senza l’ingombrante presenza delle major hollywoodiane. Resta Demi Moore a godersi il nuovo status di attrice d’autore e il red carpet nel complesso non ne risente.

Un delicato color malva per l’abito della giurata Demi Moore, con bustino rigido e svolazzi di trasparenze che formano uno strascico scenografico, che forse non rispetta i diktat delle regole di ingaggio del festival francese, ma assicura l’effetto wow. La padronanza della star sul red carpet, forgiata in decenni di carriera, è incantevole. Completano il look orecchini Chopard e i lunghissimi capelli acconciati in un inedito effetto wet.

L’agente Scully non sbaglia mai. Gillian Anderson, protagonista del film d’apertura della sezione Un Certain Regard Teenage Sex and Death at Camp Miasma, terzo lungometraggio di Jane Schoenbrun stupisce tutti già al photocall, dove sfoggia un inedito hairlook riccio e vaporoso.