Milano, 13 mag. (askanews) – Nasce la Nuova Cittadella degli Archivi, un’infrastruttura unica in Europa che porta la capacità complessiva del polo archivistico comunale a 200 chilometri lineari di documenti, rendendolo il più grande archivio cittadino d’Europa, secondo solo a quello di Parigi che è però archivio nazionale. Con l’inaugurazione del nuovo impianto meccanizzato della Cittadella degli Archivi di via Gregorovius 7, nel cuore del quartiere Niguarda, oggi Milano compie un salto di scala nella gestione, conservazione e valorizzazione della propria memoria documentale.
Protagonista del nuovo impianto – inaugurato oggi alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, degli assessori Gaia Romani (Servizi civici e Partecipazione) e Tommaso Sacchi (Cultura), del Direttore di Cittadella Francesco Martelli, del Presidente di MM Elio Franzini, di Alberto Ponchio (Senior Director of Marketing, Campari Group) – è “Ansperto”, il robot archivista di ultima generazione che affianca “Eustorgio”.
La scelta del nome non è casuale: Ansperto, vescovo milanese del IX secolo, fu protagonista di una stagione fondamentale per la conservazione e la diffusione del sapere, chiamando a Milano i monaci irlandesi ad ampliare e consolidare lo Scriptorium Ambrosianum, facendone uno dei grandi centri di copiatura e trasmissione dei testi antichi. Un richiamo che, idealmente, lega la missione contemporanea della Cittadella a una tradizione millenaria.









