“Unite e Plurali - meglio parlarne prima che mai”: torna con questo invito il WeWorld Festival, a Base Milano. Dal 15 al 17 maggio, tre giorni di talk, performance, mostre, musica e attivazione collettiva per rimettere al centro i diritti delle donne, delle ragazze e delle nuove generazioni. Il Giorno è mediapartner dell’iniziativa che lunedì sarà introdotta da “Her Futur at Risk“ - un report di WeWorld per documentare l’impatto delle crisi umanitarie - che sarà presentato alle 20.30 alla Casa delle Donne, con la partecipazione della scrittrice Daria Bignardi. Durante la kermesse che prenderà il via ufficialmente venerdì (il programma completo è qui).

Non mancheranno le testimonianze provenienti da contesti di crisi e conflitto, tra cui Siria, Libano, Palestina e Ucraina. Spazio anche a laboratori, masterclass e spettacoli. Tra questi “Il cuore inverso“ (sabato) monologo che dà voce a Lauretta, giovane staffetta partigiana, intrecciando la sua storia a quella delle oltre 50.000 donne protagoniste della Resistenza troppo spesso dimenticate. Sarà presentata la “Cassetta degli attrezzi femminista“ il 16 maggio, un reading con Chiara Alessi e Giulia Siviero. E poi domenica “Come spiegare il femminismo a un software“ in tempi di IA e la performance “Letters from Gaza“, madri che raccontano Gaza: lettere di cura, paura e resistenza. Un reading di e con Lidia Ravera. A chiudere, la proiezione speciale del documentario Everyday in Gaza, prodotto da WeWorld, diretto da Omar Rammal e con le riprese di Sulaiman Hejji effettuate tra aprile e maggio 2025, nel cuore della striscia di Gaza, che ha vinto il premio come miglior cortometraggio ai David di Donatello.