Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto Gerhard Schröder, ex cancelliere della Germania, come negoziatore per la pace in Ucraina. Schröder ha 82 anni e ha guidato il suo paese con i Socialdemocratici dal 1998 al 2005. Nel corso del suo mandato ha rafforzato le relazioni commerciali, soprattutto energetiche, con la Russia ed è anche per questo che una volta ritiratosi dalla politica gli sono stati proposti e ha accettato incarichi di primo piano presso compagnie energetiche russe.I suoi rapporti con il Cremlino sono rimasti solidi anche negli ultimi anni, tanto che Schröder non ha mai condannato l’aggressione russa a Kyiv. Ora Putin, nell’aprire a negoziati con l’Unione europea, ha proposto proprio il suo uomo di fiducia come mediatore per la pace. Un’idea poco apprezzata tanto da Berlino quanto da Bruxelles.Chi è Gerhard SchröderGerhard Schröder, nato nel 1944 e oggi 82enne, è entrato per la prima volta nel parlamento tedesco nel 1980 come rappresentante del Partito socialdemocratico della Bassa Sassonia. Nel 1990 è diventato presidente del suo Land e ha mantenuto questa carica fino al 1998, quando ha assunto il ruolo di cancelliere a capo di un governo rossoverde, il primo dalla caduta del muro di Berlino. Rimase al potere per sette anni, fino al 2005, quando perse alle elezioni e venne sostituito dalla conservatrice Angela Merkel.Il calo della popolarità di Schröder nel corso del suo secondo mandato, dopo la rielezione nel 2002, fu dovuto soprattutto all’Agenda 2010, un pacchetto di riforme del mercato del lavoro e del sistema sociale tedesco approvato nel 2003 per combattere la disoccupazione e la stagnazione economica che non portò a risultati positivi nell’immediato e anzi, a suon di liberalizzazione, fece sprofondare nuove sacche di popolazione nella precarietà e nella povertà.I rapporti con la RussiaNel corso del suo mandato da cancelliere Gerhard Schröder rafforzò anche le relazioni commerciali con la Russia. Il suo punto di vista, influenzato anche dall’ammirazione per il cancelliere socialdemocratico Willy Brandt che tra gli anni Sessanta e Settanta promosse una politica di buon vicinato con l’Unione Sovietica, era che una collaborazione economica con il Cremlino avrebbe reso quest’ultimo meno propenso a entrare in conflitto con l’Unione europea.Nel 2005, subito dopo la sconfitta alle elezioni tedesche, Schröder ha ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin l’incarico alla presidenza del consiglio di sorveglianza della società Nord Stream, che gestisce il gasdotto che collega via mare Russia e Germania. Poi nel 2021 è entrato nel consiglio d’amministrazione della Nord Stream 2, relativa a un altro gasdotto. Nel corso degli anni Schröder ha ricoperto altri incarichi di rilievo presso aziende energetiche russe legate al Cremlino e ha rilasciato interviste benevole verso la Russia e il suo presidente Vladimir Putin. Le cose non sono cambiate dopo il febbraio 2022, con l’inizio dell’aggressione russa dell’Ucraina. Schröder non ha mai preso le distanze dalla Russia, in diversi casi ha cavalcato la sua propaganda su fatti come il massacro di Bucha e questo ha causato diversi problemi anche all’interno del Partito socialdemocratico tedesco. Diversi suoi esponenti ne hanno chiesto le dimissioni per salvaguardare l’immagine del partito, ma l’ex cancelliere non ha mai stracciato la sua tessera.Il muro dell’Ue e della GermaniaPochi mesi dopo l’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina era stato proprio Schröder a tenere alcuni colloqui con Kiev e Mosca per cercare di arrivare alla pace. Erano stati i due paesi, soprattutto la Russia, a individuare in lui una figura chiave per la buona riuscita degli sforzi diplomatici ma alla fine non si ottenne alcun risultato. Negli anni successivi i negoziati sono andati avanti, condotti perlopiù dagli Stati Uniti ma in alcuni casi mediati anche da paesi come la Turchia, ma la guerra in Ucraina non si è mai fermata. E ora, a oltre quattro anni dall’inizio dell’aggressione russa, il presidente Vladimir Putin è tornato a tirare in ballo la figura del suo “uomo di fiducia dell’Occidente” Gerhard Schröder.Il 9 maggio, durante la parata del Giorno della vittoria sul nazifascismo (nonché Festa dell'Europa) nella piazza Rossa di Mosca, per la quale l’Ucraina aveva accettato un cessate il fuoco provvisorio, il presidente russo si è detto disponibile a negoziare con l’Unione europea proponendo il nome di Schröder come mediatore. “Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano", ha aggiunto.La proposta non sembra però essere stata apprezzata da Berlino e da Bruxelles. Funzionari tedeschi hanno dichiarato che si tratta di fumo negli occhi, parte di quelle “false offerte” con cui Putin vuole fare credere di essere intenzionato a siglare la pace. Michael Roth, ex parlamentare del Partito socialdemocratico tedesco e presidente della Commissione affari esteri, ha sottolineato che un mediatore "non può essere amico di Putin" e che non può essere il Cremlino a dettare le condizioni dei negoziati. Adis Ahmetovic, portavoce per gli affari esteri del partito, ha usato toni meno duri e ha detto che la proposta russa verrà valutata con gli altri leader europei.Anche da Bruxelles la reazione alla proposta di Schröder come mediatore è stata fredda. Kaja Kallas, responsabile della diplomazia dell'Ue, ha detto che l’ex cancelliere non è idoneo a ricoprire quel ruolo accusandolo di essere “un lobbista di alto livello per le aziende statali russe”. Mentre dall’Ucraina si è fatto sentire Andrii Sybiha, ministro degli Esteri, che ha giudicato la candidatura “non idonea”. La pista Schröder sembra dunque essere già tramontata sul nascere mentre, guardando al futuro prossimo, dal Cremlino è stato annunciato l’arrivo imminente a Mosca di Steve Witkoff e Jared Kushner, i due negoziatori statunitensi di Donald Trump. Anche dall’Unione Europea ci si aspettano nuovi sforzi diplomatici, dopo che con la caduta di Viktor Orban in Ungheria è stato possibile sbloccare un nuovo ingente pacchetto di aiuti all’Ucraina che ha aumentato la pressione sul Cremlino.
Perché la Russia ha proposto l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come mediatore con l’Ucraina?
Gerhard Schröder ha stretti legami con la Russia e ha ricoperto incarichi di rilievo presso società energetiche russe. La sua candidatura come negoziatore non piace a Berlino e Bruxelles.










