Lancia, nel corso della propria Renaissance, aveva stretto una collaborazione con Cassina — Cassina, il nome che evoca showroom silenziosi e superfici in noce canaletto — dotando la Nuova Ypsilon di un tavolino multifunzione nel tunnel centrale. Un tavolino. In un'utilitaria. Una di quelle idee che sembrano ovvie soltanto dopo che qualcuno le ha avute.Ebbene: quel tavolino non c'è più. Sulla Nuova Ypsilon Turbo 100, la versione appena presentata con motore turbo benzina e cambio manuale a sei marce, al suo posto si trova un vano portaoggetti ridimensionato. La ragione è meccanica e inappellabile: la leva del cambio occupa esattamente lo spazio dove il tavolino era di casa. Non si possono avere entrambi. Cassina ringrazia e si fa da parte.Perché questo motore, perché adessoLa domanda è legittima e la risposta è più semplice di quanto i comunicati stampa lascino intendere. Lancia aveva già presentato la Nuova Ypsilon nelle versioni ibrida ed elettrica. Belle, curate, ambiziose. E più care. La Turbo 100 costa 3000 euro in meno rispetto alla corrispondente versione ibrida: è questo il vantaggio principale, quello che allarga concretamente il pubblico di riferimento e che consente a chi ha guidato la precedente Ypsilon a benzina — un parco clienti tutt'altro che trascurabile — di salire sulla nuova senza dover rivedere il proprio budget. In Italia, del resto, la motorizzazione benzina non elettrificata mantiene una presenza stabile nel segmento delle city car. I volumi non cedono perché esiste un pubblico che considera questa scelta la più equilibrata per il proprio stile di vita e per i propri costi di utilizzo. Lancia ha ascoltato, e ha risposto.La Nuova Ypsilon Turbo 100: 100 CV e cambio manuale, stessa carrozzeria raffinata di tutta la gamma.