È molto probabile che vi ricordiate di Spencer Pratt come uno dei volti più memorabili (e controversi) di The Hills, il mitico reality di Mtv andato in onda dal 2006 al 2010, e poi con un revival nel 2019, ovvero lo spin-off di Laguna Beach focalizzato su un gruppo di giovani che tentava la carriera nel mondo della moda a Los Angeles. Dopo aver creato la serie The Princes of Malibu (con protagonista Brody Jenner, fratellastro delle Kardashian), Pratt entrò infatti nel cast di The Hills nel 2007 dopo che aveva iniziato a frequentare una delle protagoniste, Heidi Montag, che sarebbe poi diventata sua moglie: le tensioni tra lui, Montag e l'altra protagonista Lauren Conrad è stato a lungo il cuore drammatico del programma. In seguito Pratt ha partecipato a diversi reality (I'm a Celebrity… Get Me Out of Here!, Celebrity Big Brother, Wife Swap) e ha lavorato come influencer, ma di recente si definisce imprenditore digitale ed è pronto a diventare il prossimo sindaco di Los Angeles.Pratt ha dichiarato di non aver mai preso in considerazione la discesa in campo ma di aver cambiato idea dopo che i disastrosi incendi di inizio 2025 hanno distrutto la casa in cui viveva con la moglie Montag nella zona delle Pacific Palisades, poco fuori il centro di Los Angeles. La gestione degli incendi stessi, secondo Pratt, ha mostrato tutta l'incompetenza dell'amministrazione di Karen Bass, la sindaca democratica uscente (da lui chiamata Karen Basura - in spagnolo spazzatura) che si è ripresentata anche alle prossime elezioni. Nonostante le elezioni cittadine si svolgano secondo criteri generalmente apartitici, Pratt è molto vicino ai Repubblicani e sembra anche condurre la sua campagna elettorale con una retorica che a molti ricorda quella di Trump: sostiene infatti di voler riportare Los Angeles a una “new golden age”, una nuova epoca d'oro, e di rendere la città “camera ready”, pronta cioè per essere mostrata di fronte alle telecamere.Pratt ha anche sostenuto di voler collaborare strettamente con l'amministrazione Trump per risolvere i problemi dell'immigrazione, della criminalità e dei senzatetto in città. La sua campagna si sta svolgendo principalmente grazie a chiacchieratissimi video sui social, in cui invoca il rehab obbligatorio per gli homeless, maggiori fondi alla polizia e in cui promette indagini su tutti gli uffici cittadini, in particolare il Los Angeles Department of Water and Power che avrebbe dovuto agire tempestivamente in merito agli incendi del 2024. Alcuni - compresa l'altra candidata favorita in queste elezioni, Nithya Raman, considerata ancora più “a sinistra” di Karen Bass - lo accusano di essere un MAGA, uno dei sostenitori oltranzisti di Trump, ma lui rifiuta etichette generiche: “Non faccio politica a livello nazionale. Non faccio la politica delle tribù, non parlo di altri stati. Sono localizzato qui. Voglio solo sistemare le nostre strade, l'illuminazione. Voglio che le persone si sentano sicure”, ha dichiarato.Appunto le campagne virali di Spencer Pratt sembrano piuttosto spregiudicate, con video creati con l'intelligenza artificiale in cui si evocano le atmosfere di Batman e fantomatiche battaglie per la giustizia e lotte gli homeless, e altri in cui arriva ad inquadrare le stesse dimore private di Bass e Raman. Nonostante le polemiche, Pratt sostiene di avere un sostegno piuttosto trasversale ("Tutti i miei sostenitori a Los Angeles sono Democratici. Tutti quelli che conosco, la mia famiglia, lo sono", ha detto) e tra gli endorsement celebri che ha ricevuto c'è anche quello di Kristin Cavallari, altra star dell'epoca d'oro di Mtv. A chi lo accusa di inesperienza, lui risponde citando nientemeno che Barack Obama: “Lui era un community organizer, e io ho vinto due premi per il mio impegno nella comunità”, ha risposto in un'intervista. “Nessuno ha mai pensato: ‘Perché Obama può essere un senatore e poi presidente?’ Non aveva nessuna esperienza nel guidare un intero paese, che è molto più grande di LA”.Tra le voci critiche nei confronti del volto di The Hills c'è anche quello di Stephanie Pratt, sua sorella, che sempre sui social ha rilasciato un video in cui spiega perché gli abitanti di Los Angeles non dovrebbero votarlo. In ogni caso, secondo un sondaggio organizzato dalla UCLA Luskin School of Public Affairs all'inizio dello scorso aprile, l'11% degli intervistati voterebbe per Pratt, contro il 25% per Bass e il 9% per Raman, mentre il 40% è ancora indeciso. Le elezioni per il sindaco di Los Angeles si terranno il prossimo 2 giugno 2026, con la vittoria assegnata a chi otterrà il 50% o più dei voti; se nessuno dei candidati supererà la soglia, il ballottaggio si svolgerà il prossimo novembre.