Le capacità cognitive delle api mellifere (Apis mellifera) non smettono di stupirci. Una sempre crescente mole di ricerche, infatti, ne ha dimostrato le abilità di comunicazione, di memoria e matematiche. E ora, un nuovo studio coordinato dall'Università di Trento e dalla Monash University ha confermato che le api sanno anche contare, o meglio sono in grado di elaborare informazioni numeriche. I risultati, pubblicati sulla pagine della rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, mettono quindi fine al dibattito scientifico proprio sulla questione se le api sanno davvero contare, oppure si limitano semplicemente a reagire a schemi e modelli visivi.Le abilità matematiche delle apiCome vi abbiamo già raccontato, alcuni esperimenti recenti svolti sempre dai ricercatori della Monash University, hanno provato a dimostrare le capacità matematiche di questi insetti. In uno studio, per esempio, hanno osservato come le api possiedano il concetto di zero, un “non numero” essenziale per la matematica ma anche estremamente complesso da capire. In un altro esperimento, invece, il team si è focalizzato sulla loro capacità di effettuare semplici addizioni e sottrazioni, giungendo alla conclusione che le api sanno contare, riuscendo a distinguere numeri pari e dispari e collegare simboli con i numeri. Nonostante queste evidenze, non tutti gli esperti ne sono convinti, suggerendo che più che una predisposizione per i numeri di questi insetti, gli esperimenti ne dimostravano le capacità di distinguere modelli visivi.Le api sanno contareNel nuovo studio, quindi, i ricercatori hanno affrontato la questione cambiando prospettiva, ossia tenendo conto di come le api percepiscono effettivamente il mondo, anziché svolgere esperimenti basati sulla percezione umana. Per farlo, hanno riesaminato e rielaborato le precedenti critiche alle capacità cognitive delle api tenendo conto dei limiti sensoriali e percettivi unici di questi insetti. Da qui, hanno osservato che quando gli stimoli vengono valutati dal punto di vista di un'ape, le prove a sostegno della cognizione numerica risultano rafforzate anziché indebolite. E, di conseguenza, confermato che le precedenti critiche, secondo le quali le api sarebbero sensibili solo a segnali visivi come la frequenza spaziale, non sono fondate. "Quando valutiamo le capacità cognitive di un animale, dobbiamo innanzitutto mettere la prospettiva al suo interno, altrimenti rischiamo di sottovalutarne o sovrastimarne le abilità", ha spiegato Scarlett Howard, tra gli autori dello studio. "Noi vediamo e viviamo il mondo in modo molto diverso dagli animali, quindi dobbiamo fare attenzione a non porre al centro della nostra analisi le prospettive e i sensi umani quando studiamo l'intelligenza animale”.Nei panni di un'apeLo studio, in sostanza, evidenzia che per valutare accuratamente le capacità cognitive, gli esperimenti devono essere in linea con i limiti sensoriali e biologici specifici della specie animale presa in esame. Va da sé, quindi, che ignorare il modo in cui un animale percepisce il mondo rischia di portare gli scienziati a conclusioni errate. "Si è discusso a lungo se le api stiano davvero 'contando' o se si limitino a reagire a stimoli visivi”, ha commentato il primo autore Mirko Zanon, del Centro interdipartimentale Mente-Cervello dell'Università di Trento. “I nostri risultati dimostrano che questa critica non regge se si considera la biologia dell'animale". In questo caso, quindi, mettendoci nei panni di un'ape e vedendo il mondo dal suo punto di vista, ciò che osserviamo è la sua reale sensibilità ai numeri.
Le api hanno superato l'ennesimo test di matematica, dimostrando che sanno (anche) contare
Le loro abilità sono state confermate in un nuovo studio che ha tenuto conto del modo in cui questi insetti vedono il mondo






