BRATISLAVA - «Anche se in Polonia abbiamo un premier democratico e in Ungheria Orbán non c’è più, la nostra lotta contro i populismi continua» assicura Rafał Trzaskowski. Il sindaco di Varsavia, al secondo mandato, è una figura di spicco del fronte liberale polacco, vicepresidente del partito di Donald Tusk. Meno di un anno fa è stato sconfitto alle presidenziali dal nazionalista Karol Nawrocki per un soffio. Ieri è intervenuto nella capitale slovacca al summit del «Patto delle città libere» da lui fondatonel 2019 insieme ai sindaci di Bratislava, Budapest e Praga, che oggi conta una quarantina di aderenti (tra cui Roma e Milano) diventando una delle principali piattaforme di cooperazione tra governi locali impegnati a difendere i valori democratici.
Trzaskowski: «Per arginare il populismo bisogna rafforzare le città»
Il sindaco di Varsavia, figura di spicco del fronte liberale polacco: «Non è un bene per la democrazia che Stati membri e Commissione Ue vogliano centralizzare il bilancio». E sul voto in Ungheria: «Budapest ci dà speranza»






