Fino a poco tempo l'idea di un display su un caricabatteria ci poteva sembrare utile più o meno quanto un posacenere su una moto. E invece adesso qualcosa sta cambiando e l'idea non sembra affatto malvagia. È ufficialmente partita la nuova ondata di alimentatori con schermo integrato: un'idea banale che trasforma un accessorio anonimo e muto in piccolo cruscotto, capace di mostrare watt erogati, modalità di ricarica, temperatura e, in certi casi, anche il tipo di dispositivo collegato. Non è soltanto una trovata estetica.

Oggi ricarichiamo smartphone, tablet, cuffie, powerbank e notebook (dalla moderata potenza) usando spesso gli stessi cavi e gli stessi alimentatori: vedere davvero cosa sta succedendo può essere utile, perché aiuta a capire se la potenza è quella attesa, se il cavo è adeguato e se la ricarica sta rallentando per ragioni normali legate alla batteria. Un piccolo schermo non rende, di per sé, il caricatore più veloce da solo, ma lo rende meno opaco, più trasparente e comprensibile in quel che sta facendo.