I titoli e le commodity: la giornata di BorsaSul fronte energetico, il future giugno sul Brent è in calo a 107,4 dollari al barile (-0,3%), mentre il Wti è in cauto rialzo verso i 103 dollari (+0,7%). Il gas ad Amsterdam perde lo 0,5% a 46,45 euro. Sul valutario, l'euro si indebolisce a 1,171 dollari (da 1,172 in avvio e ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 18486 yen (da 184,81 e 184,9), mentre il rapporto dollaro/yen è poco mosso a 157,9 (da 157,7). Tra i titoli tecnologici, vola anche Infineon (+10%) a Francoforte, insieme ai rialzi di oltre il 4% per le olandesi Asm International e Asml Holding tallonate da Be Semiconductor (+3,5%) ad Amsterdam. La seduta è positiva anche per Stellantis (+3,4%), Diasorin (+3,3%) e Fincantieri (+3%). Bene anche Tenaris (+2,65%) e Saipem (+2,9%). Tra i bancari, trainano Bper (+2%) e Unicredit (+1,5%), seguite da Banco Bpm (+0,4%) e Mps (+0,2%). Intermonte ha confermato la raccomandazione di «Buy» sulle Mps alla luce dei numeri annunciati la vigilia e della conference call tenuta dall'amministratore delegato, Luigi Lovaglio. La sim ha inoltre rivisto al rialzo il target di prezzo sulle azioni a 11 euro dai precedenti 10,6 euro, apprezzando i risultati operativi di Rocca Salimbeni e anche l'apporto positivo della controllata Mediobanca (-0,2%). Recupera il lusso con Moncler (+0,4%) e Cucinelli (+1,2%) che terminano in rialzo dopo i cali che hanno caratterizzato gran parte della seduta. Gli analisti stanno facendo i conti con l'impatto della guerra, che finisce per bloccare il turismo e scoraggiare lo shopping. I titoli sono sotto il tiro delle vendite ormai da tempo, tanto che, ad esempio, il bilancio da inizio è in rosso per tutti questi titoli, nonostante gli indici delle principali Borse si attestino sui massimi. Snam chiude in calo dello 0,96% dopo i conti trimestrali che vedono un utile netto quasi dimezzato a 292 miliardi, mentre i ricavi salgono a 1 miliardo (+8,8%). La società ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2026 che vedono gli investimenti pari a 2,8 miliardi di euro.
Europa in rialzo in attesa dell’incontro Trump-Xi, Brent e Wti sopra i 100 dollari. L’Aie: «Esaurimento scorte a ritmo record»
Il cessate il fuoco in Iran regge ma resta fragile, dopo che Teheran per la prima volta ha minacciato esplicitamente di puntare sull'atomica se dovesse ricominciare la guerra. Negli States, i prezzi alla produzione, ad aprile, hanno registrato i rialzi maggiori dal 2022









