LIGNANO SABBIADORO - La speranza si è spenta nella serata di ieri nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Udine. Non ce l’ha fatta il diciottenne di Monopoli che lo scorso 3 maggio era precipitato dal secondo piano di un hotel a Lignano Sabbiadoro, durante la gita di quinta superiore con il Polo Liceale della sua città.
Il giovane, il cui quadro clinico era apparso disperato fin dal momento del ritrovamento, ha lottato per giorni contro le gravissime lesioni riportate nell’impatto. A nulla è valso il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasporto d’urgenza in elicottero a Udine: il suo cuore ha smesso di battere, lasciando un vuoto incolmabile tra i compagni di classe, i docenti e l’intera comunità pugliese.
Un ultimo gesto di generosità
In un momento di dolore inimmaginabile, la famiglia ha compiuto una scelta di straordinario altruismo. È stata infatti concessa l’autorizzazione all’espianto degli organi, trasformando la fine prematura di una giovane vita in un’opportunità di salvezza per altre persone. Un gesto che riflette l’animo di un ragazzo che in vita si era distinto per impegno e umanità.
Studente brillante e promessa della scienza











