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13 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 17:45

L’Onu boccia e chiede l’abrogazione della legge con la quale Israele ha deciso di istituire un tribunale militare speciale per processare i palestinesi accusati di aver preso parte agli attentati del 7 ottobre 2023. Mentre alla Knesset la proposta è passata senza nemmeno un voto contrario, a Palazzo di Vetro è ritenuta una violazione del diritto internazionale. Lo ha spiegato l’Alto commissario per i diritti umani dell’Onu, Volker Türk: “Le vittime delle atrocità commesse il 7 ottobre meritano giustizia – ha dichiarato – Ma ciò non può essere ottenuto attraverso processi che non rispettano gli standard internazionali“.

La nuova legge ha un obiettivo ben preciso: rendere retroattiva quella promossa dal ministro estremista Itamar Ben Gvir, e anch’essa approvata dall’assemblea di Tel Aviv, che prevede la pena di morte per chi commette un omicidio nell’ambito di un’azione terroristica, ma solo se “con l’intento di negare l’esistenza dello Stato di Israele”. Tradotto: non verrà applicata agli appartenenti ai membri dei gruppi terroristici ebraici e sionisti. La legge approvata a marzo ha rispolverato la pena di morte prevista dall’ordinamento d’Israele ma che, in realtà, è stata applicata una sola volta dopo il processo al gerarca nazista Adolf Eichmann. Ma è valida solo per i casi futuri. Con il tribunale speciale, però, quello che per il governo israeliano rappresentava un ostacolo all’uccisione di decine di presunti terroristi verrà superato.