Rafforzare il fianco orientale della Nato, aumentare le spese per la difesa e consolidare il sostegno all'Ucraina.
Sono questi i temi al centro del vertice del format Bucarest 9 (B9) dell'Alleanza atlantica in corso nella capitale della Romania, in un momento segnato dal protrarsi della guerra in Ucraina e dalle tensioni con la Federazione Russa, che vede la partecipazione del presidente ucraino, Voldymyr Zelensky.
Il format B9, creato nel 2015 da Romania e Polonia dopo l'annessione russa della Crimea, riunisce i Paesi Nato dell'Europa orientale: oltre ai due promotori, Bulgaria, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e i tre Stati baltici (Estonia, Lettonia e Lituania). Negli ultimi anni il gruppo è diventato uno dei principali strumenti di coordinamento politico e militare del fronte est dell'Alleanza. Ad aprire il summit sono stati il presidente romeno, Nicusor Dan, e quello polacco Karol Nawrocki, che hanno insistito sulla necessità di rafforzare la capacità di deterrenza dell'Alleanza. "Dobbiamo aumentare le spese dedicate alla difesa e trasformarle in capacità operative", ha dichiarato Dan, sottolineando il ruolo strategico del Mar Nero e il sostegno a Ucraina e Moldavia.
Nawrocki ha invece ribadito che "la Nato è unita ed è pronta a difendere ogni centimetro del proprio territorio", chiedendo un rafforzamento permanente del fianco orientale in vista del summit Nato di Ankara previsto a luglio. Zelenskyy, arrivato a Bucarest per incontri bilaterali e consultazioni con gli alleati, è intervenuto: "Dobbiamo dimostrare che la Nato è forte e non si disgregherà", ha dichiarato il leader ucraino, invitando i partner occidentali a impedire che Mosca possa continuare a destabilizzare la regione. La riunione si svolge in un contesto di crescente pressione militare russa sul fronte ucraino e di dibattito interno all'Alleanza sull'aumento delle spese militari e sul ruolo dell'Europa nella propria sicurezza.







