Uso degli asset russi congelati per compensare l'Ucraina, garanzie al Paese sulla scorta di un'intesa che ricordi l'articolo 5 del Trattato Nato, mantenimento delle difese ucraine e negoziati territoriali che partano dall'attuale linea del fronte.
Secondo le indiscrezioni circolate sui media internazionali, sono questi i nodi principali della controproposta con cui leader europei hanno ribattuto al piano Trump per porre fine alla guerra in Ucraina.
* SOVRANITA' E INTEGRITA' TERRITORIALE. L'Europa respinge le richieste di Mosca sulla cessione del territorio non occupato a est: "La sovranità dell'Ucraina è rispettata e riconfermata". Le questioni territoriali saranno discusse e risolte solo dopo un cessate il fuoco "completo e incondizionato". I negoziati territoriali partiranno dall'attuale linea di controllo. Una volta definite le questioni territoriali, Russia e Ucraina si impegneranno a non modificarle con la forza. L'Ucraina riprenderà il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia, della diga di Kakhovka e godrà di passaggi senza ostacoli sul fiume Dnipro.
* SICUREZZA E DIFESA. L'Ucraina non sarà costretta a rimanere neutrale e dovrà avere "solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti", con un accordo simile all'articolo 5 della Nato, per prevenire future aggressioni. Le dimensioni delle sue forze armate e della sua industria militare non saranno limitate. Per Bloomberg, il piano europeo prevede le forze ucraine non scendano sotto le 800mila unità (gli Usa chiedevano 600mila). Inoltre per gli europei l'adesione dell'Ucraina alla Nato (negata dal piano Trump) dipenderà invece dal consenso all'interno dell'Alleanza. L'Ucraina diventerà membro Ue.









