La latitanza è durata circa un mese. L’altro pomeriggio Diego De Glaudi si è presentato alla casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino. È accusato di essere la mente della “banda della marmotta”. Assistito dai suoi legali, gli avvocati Davide Gatti ed Emanuele Zanalda, si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip di Vercelli, Claudio Passerini, che aveva emesso nei suoi confronti una misura cautelare, così come per altre dieci persone: sette finite in carcere, tra cui De Glaudi, e quattro sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Caccia a “Maverick”, il re dei bancomat: sfugge all’arresto il capo della Banda della Marmotta
Nato a Chivasso 36 anni fa, De Glaudi, conosciuto negli ambienti con il soprannome di «Maverick», domiciliato a Volpiano è un esponente di rilievo di una famiglia di etnia sinti. Era destinatario della misura cautelare in carcere firmata dal gip del Tribunale di Vercelli, Claudio Passerini, come componente della banda che, tra il dicembre 2023 e il dicembre 2024, avrebbe saccheggiato sportelli bancari e uffici postali in tutto il Piemonte. Già destinatario, nel dicembre 2024, di un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia, è considerato anche uno degli esecutori materiali dei colpi. È proprio da quella data che la banda avrebbe interrotto le proprie azioni.







