Il viaggio di Kate in Italia è senza dubbio una buona notizia. Dal 2024, quando le era stato diagnosticato il cancro che l’ha tenuta lontana dai riflettori per mesi, portandola a cancellare ogni impegno per dedicarsi ai trattamenti necessari per guarire, è la prima volta che la principessa del Galles vola fuori dal Regno Unito per una visita ufficiale e soprattutto, che lo fa da sola.

A Reggio Emilia, non ci sono né William né i suoi bambini, ma solo il suo staff e gli esponenti della sua associazione, la Royal Foundation Centre for Early Childhood, che hanno scelto la città emiliana per studiarne il modello educativo che l’ha resa celebre nel mondo. Due giorni che iniziano oggi e che sono stati fortemente voluti da Kate, impegnata dal 2021 a conoscere gli approcci internazionali di eccellenza che sono diventati un modello per il sostegno dei bambini piccoli e degli educatori ed insegnanti che sono più a stretto contatto con loro. Il Reggio Emilia Approach, che esiste da almeno 75 anni, è ciò che ha catalizzato la sua attenzione e che l’ha fatta volare nella città emiliana che da anni mette in pratica un modello nel quale l’ambiente e la comunità sono il cuore dello sviluppo dei più piccoli. Le due giornate saranno scandite da incontri con gli insegnanti, i bambini e i loro genitori, con gli amministratori e con alcuni esponenti del mondo dell’impresa locale, ovvero tutta quella comunità che rende effettivo il cosiddetto Reggio Emilia Approach. “La principessa è impaziente di visitare l’Italia”, ha fatto sapere una fonte di Kensington Palace mentre Londra e l’Emilia definivano i dettagli di una due giorni piena di appuntamenti. Il saluto ufficiale arriva dal sindaco e dalle istituzioni che la accompagneranno a conoscere la storia di un centro che è stato capace di rendersi unico e, in realtà, irriproducibile.