L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha di recente rilasciato un aggiornamento sull’uso opportuno e la rimborsabilità di una delle classi di farmaci più diffuse in Italia (e non solo): gli inibitori di pompa protonica (Ipp), conosciuti anche come gastroprotettori. A disciplinare la prescrizione e le condizioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Snn) è ora la nota N01 che, con la delibera dello scorso 28 gennaio, sostituisce le precedenti note 1 e 48. Ma cosa cambia per medici e, soprattutto, pazienti?

Criteri d’uso e rimborsabilità

“L’aggiornamento periodico delle note Aifa è sempre auspicabile per non creare asimmetrie tra le conoscenze scientifiche più aggiornate e le regolamentazioni che, giustamente, devono esserci anche per allocare in modo congruo risorse economiche che non sono infinite”, commenta Sergio Segato, presidente della Federazione italiana delle società delle malattie dell'apparato digerente - Fismad. E infatti la nuova nota N01 è frutto del lavoro del comitato scientifico dell’agenzia in collaborazione con la medicina generale e le società scientifiche del settore (Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia - Sige, Società italiana di medicina interna - Simi, Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri - Aigo e Società italiana endoscopia digestiva - Sied). L’obiettivo è definire con maggiore precisione l’uso appropriato di Ipp (in particolare omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo), oltre ad aggiornare le condizioni cliniche per cui è prevista la rimborsabilità.