L'industria italiana inizia a rialzare la testa. Piccoli passi, a poco a poco. Per il secondo mese consecutivo la produzione, a marzo, è aumentata, spinta dai macchinari e dal settore dell'automobile. Per adesso, a marzo c'è stata una crescita limitata dello 0,7% su base mensile e dell'1,5% sul dato dello stesso mese dello scorso anno, raggiunta nel mezzo di uno scenario globale contraddistinto dal conflitto in Medio Oriente.

Il dato registra infatti la produzione industriale nel primo mese del conflitto, scoppiato il 28 febbraio scorso. Nel complesso, il trimestre segna ancora il segno meno se confrontato con l'ultima parte dello scorso anno. Ma i dati corretti per l'effetto del calendario attestano un inizio d'anno in territorio positivo, con una crescita dello 0,4% tra gennaio e marzo, dopo diversi mesi di calo intervallati soltanto da pochi rialzi.

Merito, tra gli altri, dell'auto. Come nota l'Anfia, l'associazione che raggruppa la filiera delle quattro ruote, il settore cresce per il terzo mese consecutivo. Secondo i dati preliminari, la produzione domestica delle sole auto a marzo 2026 ammonta a circa 34.000 unità, in aumento del 14,5% rispetto a marzo 2025. Nel cumulato dei tre mesi, il totale delle auto prodotte si attesta a 79.340, il 18,4% in più rispetto a gennaio-marzo 2025. Sempre nel trimestre, sono stati prodotti circa 144.000 autoveicoli, il 7,9% in più rispetto allo scorso anno. A frenare è al contrario la chimica, settore che registra una caduta di otto punti. Anche abbigliamento, comparto della carta e del legno stentano.