Il governo italiano non chiede al parlamento di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. Spiega di muoversi all’interno delle prerogative attribuite al Ministro della Difesa nel quadro delle missioni militari all’estero, già autorizzate dalle Camere.
È questo uno dei passaggi emersi in occasione dell’audizione dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, sulla crisi nello Stretto di Hormuz, davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa Camera e la Commissione Esteri e Difesa Senato.
Il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e il ministro della Difesa hanno delineato la posizione dell’Italia rispetto “alle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione” nel tratto di mare fra Iran e Arabia Saudita.











