Genova - Per tutti è “il sindaco di TikTok”, ma forse non tutti sanno che Marco Ballarini è davvero sindaco: è il primo cittadino di Corbetta, 19mila abitanti in provincia di Milano, eletto nel 2016 e poi di nuovo confermato nel 2021. Questo non gli ha però impedito di diventare una star dei social, con numeri impressionanti che rivaleggiano con quelli dei nomi più importanti della politica nazionale: oltre 1,6 milioni di follower su TikTok in 3 anni (e 140mila anche su Instagram), più di 111 milioni di like e decine di migliaia di views e commenti per i suoi video divertenti e spesso irriverenti in cui spiega “la politica come non te l’hanno mai raccontata”, cioè parlando il linguaggio dei più giovani, fra “pookie”, “zio pera”, l’ossessione per Ariana Grande, il sushi e pure il kebab. Ballarini, eletto con una lista civica appoggiata dal centrodestra, deve ancora compiere 51 anni e ritiene che i segreti del suo successo siano soprattutto la leggerezza e l’equilibrio, che è una parola che tornerà spesso durante questa chiacchierata: “Rispetto a 50 anni fa, il mondo è cambiato, i comizi non funzionano più e le persone non li seguono più - ha riflettuto con noi dopo che lo abbiamo incrociato ai Webboh Awards (qui i video dell’evento) - Diciamo sempre che i giovani si sono allontanati dalla politica, ma come facciamo a farli avvicinare di nuovo?”. Come facciamo? “Usando il loro linguaggio e stando sui social, che è il luogo dove stanno. In un post ironico in cui mostravo un gruppo di bambini in visita al Comune, ho parlato del pericolo del lavoro minorile, delle accuse mosse a Temu e Shein, che sono negozi online dove i giovani fanno acquisti: ha avuto un successo enorme (solo su TikTok, oltre mezzo milione di like e quasi 3000 commenti) e a chi lasciava un messaggio rispondevo chiarendo quale fosse il problema e invitando a essere consapevoli quando si compra”. Allo stesso modo, “ho spiegato il referendum sulla giustizia con due video, usando come esempi il Festival di Sanremo e il videogioco Brawl Stars: di nuovo, milioni di views, tanti commenti e tanti, tantissimi ragazzi che mi hanno detto che finalmente avevano capito. Avrei potuto affrontare questi argomenti in modo più tradizionale e forse più istituzionale, ma probabilmente non avrei raggiunto così tante persone. E comunque credo che il punto importante non sia come o dove viene spiegata una cosa, ma che una persona la capisca e poi possa comportarsi o votare di conseguenza”. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia