"I sindaci, a differenza dei partiti, devono risolvere i problemi - ammonisce Salis - Noi dobbiamo il problema pratico. A un partito, se la città si riempie di rifiuti, cosa succede? Chiaramente ci potrà essere una disaffezione di parte dell'elettorato oppure una cattiva reputazione, ma un sindaco non si può permettere che la città si riempia di rifiuti". Poi torna sui temi nazionali: "L'80% delle città grandi d'Italia sono guidate dal centrosinistra, quindi è molto comodo dire che Milano, Genova, Torino, Roma e Napoli siano insicure, quando poi la sicurezza è una responsabilità del governo e la polizia di Stato in Finanziaria aveva zero risorse. In più in 13 anni sono diminuite di 12 mila unità le polizie locali di tutta Italia”. Il sindaco Salis fa i conti in tasca al governo. Che stia studiando da premier? Nel Partito democratico la sedia di Elly Schlein è sempre più traballante e l'opposizione interna non perde occasione per attaccarla. La leadership del centrosinistra sembra sempre più irraggiungibile per Schlein, con il il presidente dei Cinquestelle Giuseppe Conte che guadagna sempre più consensi. Salis potrebbe quindi essere la carta vincente per un centrosinistra che, al momento, appare più diviso che mai.
Salis candidata premier contro Meloni? "Per adesso faccio il sindaco"
"Vorrei che io, la giunta e la nostra maggioranza avessimo il coraggio di lasciare in eredità a Genova dei problemi risolti". È...






