Presentato un nuovo disco freno in acciaio inossidabile che è stato progettato per ridurre significativamente l'usura (e quindi le emissioni di PM10 e PM2,5 per l'attrito contro le pastiglie) e garantire un funzionamento affidabile per 300mila km cioè l'intera durata di vita del veicolo.
Sviluppato dal Fraunhofer Institute for Machine Tools and Forming Technology (IWU) e dall'azienda specializzata ElringKlinger AG, il disco fa parte del progetto Ufo-Brems che riporta d'attualità un nome legato ad un'avveniristica soluzione che era stata presentata da Audi negli Anni '80 e che prevedeva il montaggio su modelli di gamma alta, come la V8, di dischi a campana (che somigliavano a una scodella) ed in cui le pastiglie spingevano solo su una faccia del disco.
Il nuovo sistema di frenatura con dischi in acciaio inossidabile non ha niente a che fare con tutto questo, e la forma del disco è assolutamente tradizionale. La novità è un approccio in termini di materiali e sistemi, in grado di sostituire tecnicamente le tradizionali soluzioni in ghisa grigia.
Cuore dello sviluppo è un disco in acciaio inossidabile nitrurato in cui un trattamento termochimico crea uno strato superficiale indurito che riduce l'usura garantendo al contempo coefficienti di attrito stabili.






