"Non c'è nessun piano di rimpiazzare la missione Unifil dell'Onu, non c'è né la volontà tra gli Stati membri né la capacità".

Lo afferma all'ANSA una fonte europea.

L'idea semmai è quella di addestrare le forze armate libanesi e rafforzare le forze di sicurezza interna, in modo che si assumano compiti ora svolti dall'esercito così che possa concentrarsi nella difesa dello Stato.

Kallas, 'Aspides può essere un contributo dell'Europa ai volenterosi Hormuz'

"La missione Aspides potrebbe essere il nostro contributo alla coalizione dei volenterosi a livello europeo". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio Difesa. "Abbiamo Stati membri di piccole dimensioni quindi se uno Stato membro possiede una sola nave non è possibile destinarla a diverse iniziative", ha aggiunto. "Potrebbe essere il modo in cui rendere l'Europa davvero forte nella regione ma anche dal punto di vista geopolitico, perché il nostro contributo sarebbe molto più significativo se agissimo insieme". "Ma ha bisogno di più navi e alcuni Stati membri hanno dichiarato che contribuiranno". "Abbiamo discusso anche di cosa si possa fare di più in Libano. L'Europa sta facendo la sua parte per mitigare la crisi. Migliaia di soldati europei prestano servizio nell'ambito dell'Unifil. Abbiamo inoltre sostenuto le Forze armate libanesi con 100 milioni di euro. Ma è chiaro che, quando il mandato dell'Unifil giungerà al termine, occorrerà prevedere anche un'iniziativa complementare, e i ministri hanno discusso su come ciò possa avvenire". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del consiglio Difesa. "Attualmente stiamo valutando una nuova missione Ue per aiutare a rafforzare il controllo dello Stato in Libano. Più rafforziamo l'esercito libanese, più indeboliamo Hezbollah", ha precisato.