"Non posso non esprimere un sentimento di rammarico per il fatto che il nostro calcio gioca trofei importanti, ma dentro i confini nazionali.

Chi ha la mia età ha avuto il privilegio di aver visto mondiali e europei, ma oggi attraversa una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga'. La finale di Coppa Italia "può dare il segno di una fase di ripresa e riavvio del nostro calcio. Lo spettacolo servirà a molti, soprattutto ai più giovani, di innamorarsi sempre più del calcio". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale le squadre finaliste dell'edizione 2025/2026 del torneo.

Mattarella riceve al Quirinale Lazio ed Inter

"E' stata evocata da tutti una condizione ci corretteza, lealtà e spirito sportivo. Il misurarsi con se stessi anche grazie agli avversari. Per questo domani (nella finale di Coppa Italia) il rispetto degli altri è certamente assicurato". Speriamo che l'appello a "disarmare le parole sia raccolto dai tifosi: disarmare le parole e i comportamenti. Sono certo che domani sarà uno spettacolo di grande sport". "Sarà un giorno di festa. Oltre 150 paesi collegati. Un giorno di festa dell'intero sistema, è un unico sistema quello del calcio, un sistema cha appassiona i nostri cittadini. Lo spettacolo di domani servirà a molti, soprattutto ai giovani, per innamorarsi sempre più del calcio. Sarà un giorno di festa tra due squadre che hanno una lunga tradizione" ha anche detto il capo dello Stato.