Valorizzare le dimore storiche come motore di sviluppo sostenibile dei territori, rafforzare il turismo culturale e sostenere i piccoli Comuni e le aree interne. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa firmato a Roma tra l’Anci e l’Associazione dimore storiche italiane (Adsi) sottoscritto dal presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi e dalla presidente nazionale di Adsi, Maria Pace Odescalchi. L’accordo punta a riconoscere le dimore storiche come parte integrante dell’identità culturale italiana e come leva strategica per la crescita economica, sociale e turistica dei territori, in particolare nei borghi e nei comuni delle aree interne.

Turismo lento

Il protocollo prevede iniziative congiunte per favorire il turismo sostenibile e la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso l’integrazione delle dimore storiche nei piani culturali e turistici locali, la creazione di itinerari dedicati, la promozione di eventi culturali condivisi e la realizzazione di progetti con scuole e università, programmi di volontariato culturale e iniziative di apertura al pubblico. L’accordo tra Anci e Adsi secondo Manfredi punta a trasformare le dimore storiche in una leva strategica per lo sviluppo sostenibile dei territori. Con un duplice obiettivo: da un lato promuovere un turismo lento e di qualità per contrastare lo spopolamento dei borghi e delle aree interne; dall’altro sensibilizzare i Comuni ad adottare, laddove possibile, politiche di semplificazione e agevolazione fiscale per chi custodisce questo patrimonio. «Vogliamo che palazzi, ville e giardini storici siano sempre più integrati nella vita delle comunità, diventando tappe imprescindibili di itinerari culturali che valorizzino l’intera filiera territoriale, dai musei civici alle eccellenze artigiane. Proteggere queste realtà e la memoria storica significa investire nel futuro economico e sociale dei nostri territori».