Ora Gastone Fusaro è arrivato a quota 85 mila: tanti sono i nomi di veneti arruolati nell'esercito austriaco a partire dal 1813 e fino al 1866 che il ricercatore ha trascritto uno per uno. Quelli del 16° Reggimento sono online (archiviofusaro. it) da un paio d'anni (il Gazzettino ne aveva riferito), e da metà mese ci saranno pure quelli del 13° Reggimento, che arruolava a Venezia, Padova e Vicenza, nonché dell'8° Cacciatori, che raccoglieva coscritti un po' dovunque nel Lombardo Veneto. Il libro con i nomi dei "Soldati veneti a servizio dell'imperatore d'Austria" sarà presentato sabato, alle 17.30, nella Sala San Marco di Trivignano (Ve), dialogherà con l'autore Chiara De Pieri. Dopodiché tutti i nominativi andranno online.

Il lavoro di Fusaro, in ogni caso, non è finito: ora si sta dedicando agli arruolati dell'80° che però sono "appena" 10 mila, poiché il Reggimento è stato costituito attorno al 1840 e i coscritti provenivano soprattutto dal Vicentino. Dopodiché c'è tutto il capitolo dell'Imperial-regia Marina, che finora Fusaro ha appena sfiorato. Insomma, quota 100 mila è a portata di mano.

«Voglio ridare vita a persone che meritano di essere ricordate sottolinea Fusaro mentre la loro memoria è andata perduta. Quelli tornati dopo l'unione del Veneto all'Italia nel 1866 sono stati abbandonati a loro stessi. In questo modo sarà possibile ritrovare i propri antenati che hanno combattuto con la divisa asburgica, sono stati feriti, sono caduti in battaglia e successivamente sono stati dimenticati». La ricerca dei fogli matricolari parte da lontano, ovvero da Salt Lake City, nello Utah, sede della Chiesa di Gesù Cristo deiSanti degli Ultimi giorni, cioè dei mormoni. Il loro credo sostiene che si potranno salvare soltanto coloro dei quali si conosca il nome e quindi raccolgono dati anagrafici da ogni parte del mondo. Tra i milioni, forse miliardi, di documenti dei quali posseggono la riproduzione vi sono anche i fogli matricolari dei soldati asburgici, liberamente consultabili su familysearch.org. Ecco spiegato come, standosene nella sua casa di Trivignano, Gastone Fusaro abbia potuto consultare e ricopiare migliaia di nomi di soldati veneti arruolati nel 13° Infanterie Regiment e nell'8° Jäger Bataillon. Questi dati non sono presenti negli archivi del Veneto e quindi si dovrebbe andare di persona nel Kriegsarchiv di Vienna per consultare gli originali. La logistica, tuttavia, non è l'unica difficoltà a cui si vada incontro: i fogli matricolari erano quasi sempre compilati da militari di madrelingua non italiana, che dovevano trascrivere nomi di persone e di luoghi da una lingua che non conoscevano e quindi li scrivevano così come li capivano. Inutile dire che si trova di tutto e ci vuole del bello e del buono (oltre a esperienza e intuizione) per capire, per esempio, che St. Brüsen è in realtà Sambruson, oppure che Ardare quande corrisponde ad Arzergrande, o ancora che Biasola altro non è che Piazzola sul Brenta. «I coscritti erano per lo più analfabeti osserva Fusaro rispondevano alle domande in dialetto e non erano in grado di dare risposte corrette ed esaustive».