La mano al petto e un lungo sospiro di paura: solo le prove generali delle Frecce Tricolori che sorvolano il Foro Italico sono state in grado di spaventare Jannik Sinner.
Non ci sono riusciti, invece, Alexei Popyrin, tantomeno Sebastian Ofner al turno precedente, entrambi incapaci di creargli le stesse apprensioni.
Soprattutto l'ultima gara con l'australiano scivola via liscia in poco più di un'ora di gioco e con un punteggio che non ammette repliche (6-2, 6-0). E ora il n.1 al mondo è chiamato agli ottavi al derby azzurro con la rivelazione - fino a questo momento - degli Internazionali d'Italia: quell'Andrea Pellegrino in grado di accedere al tabellone principale dalle qualificazioni e regalarsi la più classica delle sfide alla 'Davide contro Golia'. Impossibile, per il n.155 del mondo, non sognare, almeno per un pomeriggio, quello di domani, perché i due scenderanno in campo sul Centrale, non prima delle 15. "Sfidarlo lì è un'esperienza che mi rimarrà per tutta la vita - dice Pellegrino -. Quello che lui sta facendo ora è fuori dal normale; spero di andare in campo e divertirmi. Se ci penso è una cosa molto emozionante giocare davanti a 10.000 persone con il giocatore più forte del mondo, sarà incredibile e spero di potermela godere". Tra i due c'è un solo precedente, quello di 7 anni fa, nel 2019 a Santa Margherita di Pula.











