(ANSA-AFP) - BEIRUT, 12 MAG - Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un "inferno" per le forze israeliane.

Quella delle armi "è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico", recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì.

"Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele", ha aggiunto. (ANSA-AFP).