Il segretario generale di Hezbollah Naim Qassem ha chiesto di respingere la richiesta di disarmo, sostenendo che è illogica finché gli attacchi israeliani continueranno.
"Il disarmo fa parte di un piano più ampio: ritirare la potenza militare; indebolire il potere economico e sociale; seminare divisione tra il Movimento Amal e Hezbollah; alimentare discordia tra l'esercito, la resistenza e il popolo; mantenere l'occupazione del Libano meridionale; e consentire attacchi in tutto il Libano senza supervisione o responsabilità", ha detto in un discorso televisivo riportato da L'Orient Le Jour.
Israele "deve cessare le sue aggressioni - via terra, via mare e via aria - così come le sue attività di spionaggio, porre fine a ogni forma di ostilità, ritirarsi completamente, rilasciare tutti i prigionieri e consentire l'avvio della ricostruzione, a partire dal Sud (...).
Questa è l'attuazione dell'accordo.
Solo allora potrete venire a chiederci di discutere altre fasi", ha sottolineato.








