"Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo, l'appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid, drammatica, lunga emergenza - che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime - e che qualcuno, con sprezzo dei defunti di quei tragici giorni, cerca di derubricare a poco più di una leggera influenza". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia in occasione del centenario della Giornata internazionale dell'infermiere. Così, prosegue, “portando a dimenticare gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario".
Il capo dello Stato aggiunge: "La creazione di un diritto internazionale umanitario durante i conflitti fu preziosa e meriterebbe ben diverso rispetto. Non esito a paragonare a gesti eroici quelli compiuti dai vostri colleghi, a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto".
Mattarella spiega: "Gli infermieri operano contro la malattia che vulnera l'integrità della persona negli aspetti fisici e morali. Il centro del vostro impegno è, quindi, la persona. Vorrei far miei alcuni degli slogan che hanno accompagnato questo impegno negli anni passati, per riassumerne il valore. L'infermiere è vita. L'infermiere è ovunque, per il bene di tutti. La salute è un diritto di civiltà. Ancora: la salute vi aveva abbandonati, gli infermieri mai. Perché l'infermiere prende in prestito la vita di una persona, la accudisce per il tempo necessario con l'obiettivo di restituirla in buona salute".








